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Polonia On the Road: informazioni e tappe da non perdere

Quest’anno (settembre 2021), per il nostro ritorno agli On the Road, abbiamo scelto la Polonia. Prima di iniziare a darvi tutte le informazioni e le tappe però, vogliamo fare una premessa.

Ci siamo resi conto, che in molti hanno visto la nostra scelta di partire per la Polonia on the road, come una scelta insolita. Una scelta che sembrava strana rispetto a mete più patinate, più conosciute e più di moda. La Polonia, escluse alcune città, non sembra essere ancora troppo battuta e soprattutto è ancora un Paese sottovalutato a livello turistico. Sottovalutarla e pensare che abbia meno da offrire o sia meno interessante, o pensare che sia un paese più arretrato, rispetto a mete più conosciute è assolutamente sbagliato. Dobbiamo liberarci da questi luoghi comuni, avere una mente aperta e essere disposti a scoprire e conoscere anche ciò che ci sembra più insolito o meno interessante.

In fondo come facciamo a sapere se qualcosa ci piace o meno se non lo viviamo e non lo vediamo con i nostri occhi?Noi a differenza di altri, non abbiamo mai sottovalutato questo Paese, anzi, era da moltissimi anni che volevamo fare questo viaggio. Quest’anno siamo immensamente felici di esserci riusciti. La Polonia è un paese stupendo che sta fiorendo sempre di più, giorno dopo giorno. Un paese pieno di piazze che sembrano fatte all’uncinetto e di città bellissime, colorate e frizzanti. La Polonia è anche un paese pieno di storia, forse la più tragica e dolorosa delle storie, ma una storia che tutti dovrebbero conoscere.

Nonostante i segni della Grande Guerra, è un paese con un cuore pieno e vivace, con tradizioni profonde e buon cibo. La natura in certe zone è immacolata e selvaggia, in altre verde e rigogliosa. La Polonia è riservata, proprio come chi la abita. Le persone qui possono sembrare dure a volte, ma non lo sono. Anzi sono tutt’altro, educate, gentili e accoglienti. Questo viaggio ci ha dato una scossa all’anima, in tutti i sensi e ci ha fatto dire mille volte Wow. Sappiamo per certo, che alla fine del vostro viaggio, ritornerete a casa con la certezza di aver scoperto un Paese stupendo e che saprà stupirvi.

Dopo questa piccola premessa vi raccontiamo il nostro viaggio, pagina dopo pagina. Iniziamo dalle informazioni essenziali per un viaggio On the Road in Polonia, per poi passare a dirvi tutte le tappe da non perdere.

Polonia on the road

Il periodo migliore per un viaggio in Polonia

La Polonia è una destinazione adatta davvero tutto l’anno, in base alle vostre preferenze. C’è questa credenza che la Polonia sia un paese freddo tutti i mesi dell’anno ma non è così. Il periodo migliore per un viaggio in Polonia, se siete amanti delle belle giornate e volete anche fare un bagno nelle acque del Mar Baltico, è quello che va da giugno a settembre.

Noi siamo partiti ad inizio settembre ed è stato sempre caldo e soleggiato. Anzi, è stato più caldo di quanto pensassimo e abbiamo beccato un solo giorno di pioggia e un solo giorno più fresco a Varsavia. I mesi di Luglio e Agosto sono i mesi più caldi e la temperatura possono arrivare anche sui 30 gradi. Se siete amanti della neve e delle atmosfere romantiche, un viaggio invernale è perfetto. Sappiate però, che l’inverno è sicuramente molto freddo e rigido, soprattutto da dicembre a marzo.

Durante questi mesi, le temperature arrivano a 0 gradi e anche alcuni gradi sotto lo zero. Spesso troverete la neve in questi mesi, anche se le nevicate non sono mai abbondanti in genere. Invece nella zona dei Monti Carpazi negli Alti Tatra, la neve cade abbondante ed è possibile praticare sport invernali. Quando arrivano le correnti dalla Russia, le temperature possono diminuire di parecchi gradi.

Info pratiche:

In estate portate abiti leggeri e anche il costume. Non dimenticate mai però, una felpa o qualche maglietta a maniche lunghe. Portate anche un’impermeabile antipioggia, per le giornate più imprevedibili. In inverno portate abiti caldi, cappotti o giubbotti, cappelli, guanti e calze di lana. Scarpe comode e pesanti e magari anche impermeabili. Se amate i trekking o pensate di fare passeggiate nelle montagne e nelle zone verdi della Polonia, portate un abbigliamento pratico e sportivo, adatto alla Montagna, insieme alle scarpe da trekking.

Prima di un viaggio in Polonia on the road: documenti necessari e info generali

Organizzare un viaggio in Polonia è piuttosto semplice ed economico. Come per ogni viaggio, basta sapersi organizzare un pò prima e prenotare almeno le cose essenziali. Ma iniziamo dai documenti necessari. Per viaggiare in Polonia vi servirà semplicemente una carta d’identità valida per l’espatrio o il Passaporto (cosa che ormai vi consigliamo di portare sempre, anche in Europa).

Documenti personali

Soltanto se pensate di rimanere oltre i 90 giorni, allora avrete bisogno di fare una richiesta all’ufficio di Prefettura del Voivoda.I documenti devono essere validi per l’intera durata del soggiorno. I minori, fino a 16 anni, devono essere inseriti nel passaporto dei genitori oppure avere un passaporto personale o, fino a 15 anni, di un lasciapassare, la Carta Bianca, rilasciato dal Comune e vidimato dal questore. Per cani e gatti è necessario, oltre al passaporto europeo, avere il microchip che permetta di identificarli e un vaccino antirabbico effettuato 30 giorni prima dalla partenza. Per tutti gli aggiornamenti relativi alla situazione sanitaria e ai documenti necessari per viaggiare in Polonia on the road, consultate il sito Viaggiare Sicuri un pò di tempo prima della partenza. Il sito e le norme sono in continuo cambiamento per cui controllate sempre.

Assicurazione auto, patente e norme di guida

Se avete intenzione di affittare un’auto a noleggio, vi basterà portare la vostra patente, ovviamente in corso di validità. L’assicurazione di copertura base, di solito è compresa con il noleggio auto, ma con un supplemento potrete aggiungere la copertura assicurativa completa. Se viaggiate con la vostra auto dall’Italia invece, sarà valida la vostra assicurazione italiana e la carta di circolazione. L’assicurazione per la responsabilità civile è obbligatoria per tutti i veicoli con cilindrata superiore a 50 cm³ immatricolati in Polonia o all’estero. 

E’ obbligatoriol’uso delle cinture di sicurezza per il guidatore e per i passeggeri dei posti anteriori. L’uso delle cinture nei posti posteriori è obbligatorio nei veicoli che ne sono equipaggiati. I bambini di età inferiore ai 12 anni e di altezza inferiore ai 150 cm devono essere assicurati ad una cintura di sicurezza adattata alla loro statura o sistemati nel seggiolino apposito. Sia le auto che i ciclomotori devono circolare con le luci anabbaglianti o le luci di marcia diurna accese sia di giorno che di notte.

Il tasso massimo di alcolemia per un conducente è di 0,02% e fate molta attenzione perché basta davvero poco per raggiungere il limite. In Polonia questo tipo di reato è sanzionato con il ritiro immediato della patente, il fermo di polizia fino a 48 ore ed un probabile procedimento giudiziario: il Tribunale può sancire il ritiro della patente anche per un anno, a seconda della gravità della violazione infranta.

Per quanto riguarda le Multe, noi ne sappiamo qualcosa, visto che ne abbiamo presa una per divieto di sosta. Ma ve ne parliamo più avanti.

Strade e Autostrade

Viaggiare in auto sulle strade polacche è semplice e le strade non sono per niente male, se non fosse per gli innumerevoli cantieri aperti più o meno ovunque. Possiamo definire le strade polacche: un cantiere a cielo aperto. Questi numerosi lavori però daranno ancora più prestigio e sicurezza a questo paese e riduranno anche i tempi di percorrenza in auto, da un luogo ad un altro. Mettete quindi in conto, tempi di percorrenza che potrebbero allungarsi considerevolmente. Ecco perché è bene programmare al meglio le vostre tappe, in modo da non perdere troppo tempo. Tenete in considerazione anche la forte concentrazione di TIR che circolano costantemente e questo anche potrebbe essere motivo di rallentamento.

Sono presenti molte Superstrade comode e gratuite e che sono quelle a cui punta la Polonia per le nuove costruzioni. Le Superstrade in Polacco si chiamano droga ekspresowa e le riconoscerete perché a differenza delle autostrade, hanno corsie più strette. La cartellonista che indica una superstrada è su un cartellone verde con il simbolo di un automobile bianco con lo sfondo blu.

Le Autostrade non sono ancora molto sviluppate (a parte alcune tratte, ad esempio, A1-A2-A4-A6)e sono in parte a pagamento e per il resto gratuite. Le Autostrade a pagamento sono segnalate con un cartello con la scritta płatna (a pagamento), con sfondo blu. Non c’è un un biglietto di ingresso da prendere, ma arrivati alla fine del tratto di strada a pedaggio, vi troverete davanti i caselli dove poter pagare (come nelle autostrade italiane) una tariffa fissa. Al casello potete pagare con la carta oppure in contanti, meglio se in Zloty. Non esiste un solo metodo di pagamento perché alcuni tratti sono gestiti da aziende private (ad esempio la A2 che collega Varsavia e Berlino). In Polonia inoltre non ci sono le vignette per le automobili.

Il sistema polacco di pagamento automatico si chiama invece E-TOLL, che dal 1 Ottobre 2021 è andato a sostituire il vecchio sistema chiamato Via-TOLL. L’E-TOLL è un nuovo sistema satellitare che sostiuirà pian piano i caselli gestiti statalmente. Per poterlo utilizzare basta scaricare l’app E-TOLL.pl sul cellulare e creare un account con i propri dati e i dati del mezzo. Basterà poi caricare nell’app un credito in Zloty, che verrà scalato ogni volta che si passa nel casello (un pò come il nostro Telepass). Per ora si può ancora pagare al casello normalmente e inoltre ci sono anche altri metodi di pagamento automatico oltre l’E-TOLL, come quello con app Autopay sull’A4 da Katowice a Cracovia. Ci saranno sicuramente altri aggiornamenti più avanti, per cui controllate prima di partire.

Un’altra cosa che abbiamo notato, è che nei semafori il giallo anticipa sempre, sia il rosso che il verde e li potete trovare anche in quelle strade a doppia corsia, che possono sembrare autostrade ma sono invece normali strade. Il cartello blu con la scritta Płatna, indica che la strada sulla quale è posto è soggetta a pedaggio.

Benzina

Il prezzo della benzina in Polonia è molto favorevole rispetto a quello italiano e si aggira intorno a 1,00/1,30 circa al Litro. Il prezzo sembra conveniente per noi, ma altissimo per i polacchi, paragonato ai loro stipendi e ai loro standard. E’ presente sempre anche il GPL. La benzina funziona quasi sempre con un sistema self-service e qualche volta con il sevizio di qualche benzinaio (il prezzo non è maggiorato, per questo motivo). Il pagamento una volta finito il rifornimento, viene fatto all’interno della stazione di servizio.

Le stazioni di servizio sono solitamente aperte h24, a parte in alcuni casi e all’interno del negozio dove pagherete il rifornimento, c’è sempre un negozio dove poter mangiare o comprare cibo, snack, acqua, giornali (un pò come i nostri autogrill). Per noi sono state super utili durante il viaggio, per rifornirci sia di benzina, che magari di qualche spuntino per il viaggio a prezzi bassissimi.

Moneta e cambio

La moneta polacca è lo Zloty (1 zloty corrisponde a circa 22-23 centesimi di euro, a seconda del cambio). Una volta arrivati nel Paese, avete vari modi per reperire i vostri Zloty. Potete ritirare la moneta polacca ai vari sportelli ATM, che trovate un pò ovunque, ma occhio alle commissioni di cambio valuta, che sono piuttosto alte. In alternativa potete cambiare i vostri soldi negli uffici di exchange (i Kantor) che troverete nelle città più conosciute e nella zone più turistiche e ovviamente in aeroporto, ma anche in questo caso state attenti perché le commissioni sono alte e il cambio potrebbe non essere conveniente. Vi sconsigliamo di cambiare i soldi in aeroporto perché il cambio è davvero sfavorevole.

Quello che vi consigliamo di fare, è ritirare quando arrivate in aeroporto, giusto per avere i primi soldi per spostarvi verso la vostra prima tappa. In seguito cercate di pagare il più possibile tramite carta di debito o di credito, anche qui ci saranno delle commissioni di pagamento tramite POS, ma sono decisamente più basse. Quando pagate tramite POS inoltre, con bancomat o carta di credito, richiedete di pagare in Zloty invece che in euro, sarà conveniente.

Nei ristoranti polacchi il coperto non si paga, per cui si usa lasciare una mancia, che si aggira intorno al 10%, anche se non c’è un obbligo sulla percentuale, ma potete lasciare quanto ritenete giusto. La mancia può essere lasciata sia in contanti che tramite bancomat.

Lingua

La lingua parlata in Polonia è ovviamente il Polacco. Dobbiamo ammettere che l’inglese è davvero poco parlato, esclusi i grandi hotel-ristoranti e nelle zone più turistiche. Questa forse è un pò, l’unica difficoltà riscontrata in questo viaggio. I vari menù dei ristoranti ad esempio, sono quasi sempre e solo in polacco. Idem per le indicazioni, i cartelli stradali, quelli dei treni, dei bus e soprattutto dei parcheggi(motivo per cui abbiamo preso la multa). Lo stesso per i cartelli nei negozi, supermercati etc. Ma questo non sarà un grosso problema alla fine. In qualche modo si risolve sempre.

Sicurezza

Dopo questo viaggio on the road in Polonia, possiamo dire che è un Paese dove il livello di sicurezza è elevato e viaggiare qui è davvero sicuro e tranquillo. Non ci siamo mai sentiti in pericolo o a disagio, sia nei piccoli centri, che nelle grandi città. E’ bene, come per ogni viaggio, adottare sempre le normali cautele, ma potete stare davvero sereni.

Situazione Sanitaria

Le strutture sanitarie non sono male, soprattutto nelle città più grandi come Varsavia, dove sono presenti diverse cliniche e ambulatori privati: alcuni dei quali convenzionati con assicurazioni sanitarie internazionali e con personale che parla inglese. Nelle strutture pubbliche invece e soprattutto in quelle zone più periferiche, le strutture sanitarie sono minori ed è difficile trovare qualcuno che parli l’inglese. Ci raccomandiamo di portare sempre con voi la Tessera Sanitaria Europea (TEAM). La tessera vi da diritto alle prestazioni sanitarie nei Paesi dell’Unione Europea, quindi anche in Polonia.

La tessera sanitaria europea coprirà, le cure mediche necessarie per le emergenze improvvise, durante un periodo di soggiorno temporaneo nel Paese. Ogni paese ha però il suo sistema sanitario, quindi bisogna informarsi bene, perché alcune prestazione mediche sono gratuite mentre per altre bisogna pagare la prestazione. In questo caso però, una volta rientrati a casa, si potrà richiedere alla propria ASL il rimborso. Ricordatevi che il ticket per una prestazione invece, solitamente non è rimborsabile.

Sappiate però che la tessera sanitaria europea non copre tutte le spese sanitarie. Infatti, quelle prestazioni che effettuerete in strutture private o i vari costi di trasferimento nel proprio Paese per cause eccezionali. Per cui se volete sentirvi sicuri di coprire anche questi costi, dovrete stipulare un’assicurazione sanitaria prima della partenza. Speriamo non serva mai, ma è sempre bene partire preparati e consapevoli.

Polonia on the Road

Come muoversi in Polonia

In auto

Il modo migliore per scoprire e vivere la Polonia on the road, in totale libertà è sicuramente la Macchina. Il nostro consiglio è quello di noleggiare l’auto on-line prima della partenza, in modo da risparmiare tempo e denaro. Noi, dopo un’approfondita ricerca, abbiamo scelto di prenotare tramite il sito Rentalcars, un portale che vi da la possibilità di mettervi in contatto con le compagnie di noleggio più popolari (Europecars, Hertz, Budget, Avis etc) e molte anche locali, per poi confrontarne i vari prezzi. I prezzi variano e vengono calcolati in base al luogo di ritiro e quello di riconsegna, alla cilindrata e al modello dell’auto, al tipo di assicurazione, alla compagnia di noleggio e a tutte quelle caratteristiche che sceglierete di aggiungere o togliere. In questo modo sarà molto semplice scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze e alle vostre preferenze.

Noi tramite la piattaforma Rentalcars, abbiamo prenotato un’auto di categoria medio/grande con la compagnia polacca Panek (volendo potete prenotare anche direttamente dal sito della compagnia, ma il prezzo è meno conveniente). La Panek si è rivelata tra le più economiche e alla fine è stata una buona compagnia fatta eccezione per alcune peculiarità. Le macchine sono nuovissime e pulitissime. Gli uffici Panek sono sia nei principali aeroporti del paese che dislocati in vari punti delle città.

Il costo del noleggio dipende da vari fattori, tra cui il punto di ritiro e di riconsegna (se è lo stesso il costo è più basso), le caratteristiche del veicolo, il fornitore, il tipo di assicurazione, l’aggiunta di opzioni extra (seggiolini per bambini, guidatore aggiuntivo, catene per neve etc.). Noi abbiamo preso l’auto per 12 giorni. L’abbiamo ritirata all’aeroporto di Varsavia e lasciata poi a quello di Cracovia, con guidatore aggiuntivo e abbiamo speso sui 250,00 euro.

Il ritiro all’aeroporto di Varsavia è stato semplice e abbastanza veloce. Troverete il banco Panek appena usciti, dal ritiro bagagli e la vostra auto sarà parcheggiata nel parcheggio fronte aeroporto. Vi basta attraversare la strada e poco prima dell’uscita (ci saranno macchine in coda e la sbarra che si apre e chiude e che vi condurrà all’esterno), troverete il parcheggio. Al banco Panek vi invieranno un contratto via mail, con tutte le caratteristiche del mezzo e che tramite le ultime cifre della targa della vostra auto, potrete consultare. Il personale è giovane e preparato. Negli aeroporti principali parlano inglese, ma nel resto dei punti ritiro la lingua può essere un limite.

Situazione completamente diversa per la riconsegna all’aeroporto di Cracovia, che merita un’approfondimento speciale. Questo è sicuramente il punto a sfavore legato alla compagnia di noleggio Panek. Il parcheggio di riconsegna all’aeroporto di Cracovia è privo di segnaletica e difficile da trovare. Dopo un bel pò che giravamo a vuoto, abbiamo raggiunto il parcheggio che vi troverete sulla sinistra (lato opposto al Terminal). Qui entrate, ritirate il biglietto d’ingresso alla sbarra e iniziate a salire i piani del parcheggio in auto, fino a quando non arrivate al piano dedicato alla vostra compagnia (nel caso di Panek era il numero 5).

Non ci sarà nessuno ad attendervi e questo crea confusione, ma a voi basterà parcheggiare il veicolo in uno dei parcheggi con il cartello Panek e con una lucina verde accesa in alto. Se la lucina in alto è rossa, il parcheggio è occupato, ma sicuramente lo vedrete perché ci sarà già un’auto parcheggiata. Una volta parcheggiata l’auto controllate il veicolo, scattate foto sia all’auto che al parcheggio, buttate eventuale spazzatura e cosa importantissima: portate con voi al banco di riconsegna, oltre alle chiavi anche il biglietto di ingresso al parcheggio. Per raggiungere il Terminal, lasciata l’auto, andate alla fine del piano e sulla sinistra troverete un’ascensore che dovrete prendere. L’ascensore vi porterà al ponte in vetro che collega il parcheggio al terminal. Attraversatelo fino alla fine e sarete dentro al Terminal. Appena attraversata la porta scorrevole i banchi di noleggio auto, saranno sulla sinistra.

Info pratiche:

come accennato sopra, è importantissimo che riconsegnate al banco Panek, non solo le chiavi dell’auto, ma anche il biglietto di ingresso al parcheggio (fategli anche una foto), perché se lo lasciate in auto o lo buttate sarete sanzionati. Questa opzione, non l’abbiamo vista scritta da nessuna parte e una volta arrivati a casa ci è stata caricata una fee di 70 PLN (15 euro circa), per violazione dei termini Panek. Noi avevamo lasciato il biglietto del parcheggio in auto e l’avevamo comunicato al personale al banco, che ci aveva assicurato che andava bene, ma evidentemente non era così. Per cui: conservate il ticket del parcheggio e riconsegnatelo al banco di Panek, insieme alle chiavi.

Parcheggi

Viaggiando in Polonia on the road, un’altra cosa a cui fare molta attenzione sono proprio i Parcheggi. I parcheggi nelle città più turistiche sono quasi tutti a pagamento (non economici) e molto spesso non è semplice capire la segnaletica. Nelle zone più periferiche il discorso è diverso. Sappiate per cui, che quando prenotate un hotel e quando organizzate le vostre tappe, dovete considerare anche questa variabile, che potrebbe far alzare i costi del vostro viaggio. Noi alla fine non abbiamo avuto nessun problema in tutte le città che abbiamo visitato. A Varsavia, Danzica, Poznan etc, abbiamo parcheggiato sempre nei parcheggi pubblici. Il costo varia di città in città e da zona a zona e va dai 3,50 Zloty all’ora fino ai 6 Zloty all’ora circa. Spesso il parcheggio è gratuito dalle 20.00 fino alle 8.00/9.00 del mattino seguente. Il biglietto potete farlo ai vari parchimetri.

Il problema del parcheggio è a Cracovia. Anzi possiamo dire che i parcheggi di Cracovia si sono rivelati una sorta di trappola per turisti. Vi abbiamo detto che il mezzo più comodo per visitare la Polonia on the road è l’auto, ma a Cracovia non è così, quindi se come noi arrivate in auto dovrete organizzarvi. Ci sono tante zone della città pedonali e chiuse al traffico o a traffico limitato. Tante altre zone sono riservate solo ai residenti e altre sono riservate a mezzi con particolari abbonamenti. Il problema è la confusione nella segnaletica.

I parcheggi sono divisi a zone: la zona A, riservata solo ai pedoni, alle biciclette e ai mezzi di emergenza.
La zona B, che è quella riservata ai residenti e dove i pedoni sono obbligati a camminare sul lato della strada ed il parcheggio è consentito solamente per un’ora ed in particolari zone. Ultima, la zona C, che è quella appena fuori dalla Stare Miasto e qui, potete parcheggiare al massimo per due ore. Nel centro storico di Cracovia il parcheggio è a pagamento dalle 10.00 alle 20.00 dal lunedì al sabato, a parte la Domenica, dove è necessaria la carta del parcheggio (karta postojowa).

A causa degli elevati controlli e delle numerose multe, i parcheggi che vi consigliamo sono quelli custoditi (anche se non sempre economici). Ad esempio quello di Plac Szczepański e Plac Św Ducha, alle porte della città vecchia o quello in Poselska 1, a 5 minuti da Plac Glowny (la piazza principale). Un altro parcheggio che potete valutare è il Parking Wawel nei pressi del Castello di Wawel o il Parking przy Muzeum di fronte al Museo Nazionale di Cracovia. Potete dare un’occhiata alle varie zone di parcheggio su Krakow.pl.

Dalla nostra umile esperienza con i parcheggi polacchi, abbiamo capito che spesso i posti dove parcheggiare, seppur a pagamento, sono marcati con striscie bianche ed hanno il segnale P, con sfondo blu. Questo in Italia significherebbe che il parcheggio non è pagamento e questo sicuramente confonde. Può capitare che possiate sostare nelle zone con il cartello P, ma soltanto per un determinato periodo di tempo (nel caso ci sia ad esempio, la dicitura Postój płatny w. godz 7-18– sosta a pagamento dalle 7 alle 18).

Altre volte capita che l’area dove parcheggiare sia delimitata da un inizio e una fine, tramite due cartelli con la P. Il cartello di inizio parcheggio è blu con una P bianca e voi dovrete parcheggiare oltre tale cartello. Il cartello di fine è uguale a quello di inizio ma con la scritta Koniec (fine) e qui dovrete parcheggiare prima del cartello, perché se parcheggiate oltre prendete la multa (come noi). Ma potreste comunque prenderla, anche se parcheggiate nel tratto stabilito, perchè magari era possibile sostare in quel tratto solo per alcune ore. Altre volte ancora vi capiterà di vedere il cartello con la P e una busta, che sta a significare che il parcheggio è riservato. Ogni via ha il proprio parchimetro e se fate il biglietto nella via A, non è valido per la via B, anche se le vie sono praticamente attaccate.

Detto questo, per andare sul sicuro, come dicevamo prima, parcheggiate nei parcheggi custoditi, forse spendete di più ma state sicuri di non perdere ne tempo, ne soldi inutili.

Le Multe

Proprio perchè la segnaletica dei parcheggi a Cracovia è difficile da capire, le multe sono dietro l’angolo, soprattutto per i turisti. Noi ne sappiamo qualcosa, visto che ne abbiamo presa una per divieto di sosta. Alla nostra auto sono state applicate le ganasce alle ruote ed era impossibile muoverla. Abbiamo dovuto chiamare la Polizia, al numero che abbiamo trovato sul foglio (scritto rigorosamente in polacco), per farcele togliere, attendendo un bel pò prima che arrivassero. La comunicazione con la polizia è stata anche difficile, perché non parlavano inglese. Costretti a cambiare i nostri programmi, abbiamo dovuto pagare anche una multa, nel nostro caso poco etica, in quanto hanno tentato di fregarci chiedendoci delle cifre assurde e provando a chiedere quanti euro avessimo in tasca.

Sicuramente il nostro è stato un caso isolato, perché ci siamo trovati benissimo con tutte le persone incontrate, bravissime e oneste, ma come in ogni luogo del mondo, può capitare.

Le multe possono essere fatte direttamente sul posto. Infatti, un agente di polizia, per infrazioni del codice della strada, può farti la multa ed incassarla direttamente in loco. L’importo, può variare da 50 a 500 PLN(Zloty polacchi) e dipende dall’infrazione che avete commesso. La polizia è autorizzata a richiedere il pagamento in contanti agli automobilisti esteri, per cui assicuratevi sempre che vi sia lasciata la ricevuta, per non incappare in qualche truffa. Non è detto che ci sia, ma è sempre bene essere prudenti. Potrebbe capitarvi quello che é capitato a noi, anche se alla fine è andato tutto bene e abbiamo pagato solo una multa di 50 PLN, tutto regolarmente.

In treno

Se invece per la vostra Polonia on the road, volete spostarvi con i mezzi, vi consigliamo il Treno. Il sistema ferroviario polacco è ben sviluppato e offre un servizio efficiente, puntuale e soprattutto economico. Oltre alle linee locali, serve anche destinazioni internazionali. In un giro classico della Polonia, potrete raggiungere comodamente le principali città, con vista finestrino.

In Polonia ci sono varie aziende di trasporto che gestiscono i collegamenti in treno, ma potrete vedere come spostarvi da una città all’altra solo su PKP, dove potrete anche acquistare il biglietto per la maggior parte delle tratte e collegamenti vari. Acquistate invece, il biglietto dal sito e-IC PKP Intercity per quelle tratte gestite da PKP Intercity. I biglietti sono acquistabili anche nelle biglietterie elettroniche self service Biletomaty, che si trovano nelle stazioni principale e sparse per la città.

Anche gli autobus sono comodi per alcune tratte, ma più lenti e i biglietti possono essere acquistati o a bordo, o nelle biglietterie automatiche o nei pressi dei baracchini nei sottopassaggi o sparsi per la città.

Polonia on the Road

Tappe da non perdere in Polonia

Il nostro viaggio in Polonia on the road, ci ha permesso di conoscere e attraversare questo fantastico paese in lungo e in largo. Considerate che per avere una conoscenza più concreta di questa terra, visitandola senza correre come dei pazzi, ci vogliono almeno 10 giorni di viaggio. In ogni caso potete adattare il vostro viaggio in base alle vostre tempistiche. Il nostro è durato 12 giorni e lo abbiamo fatto in un caldo Settembre. Siamo partiti da Varsavia-Warszawa, per poi passare a Danzica-Gdańsk, Sopot, Breslavia-Wroclaw, Poznań, poi Auschwitz e per finire Cracovia-Kraków. Aggiungiamo anche una tappa speciale che è la Foresta di Białowieża.

Varsavia – Warszawa

La capitale Polacca è stata la prima tappa del nostro viaggio in Polonia on the road. Ci sono molti pareri contrasti su questa città. C’è chi l’ha amata follemente e chi no. La verità è che Varsavia va capita e va ascoltata, col cuore soprattutto. A Varsavia, soprattutto nel quartiere Muranów si respira un’aria malinconica e a volte austera, nelle architetture e nei resti del Ghetto di Varsavia, che un tempo ospitava la comunità Ebraica più grande d’Europa. Qui si trova il Monumento agli Eroi del Ghetto e il Museo Polin, che racconta la storia degli ebrei Polacchi.

Tutto questo testimonia la follia nazista che spezzò tante vite. Varsavia è stata quasi completamente rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale ed è stata ricostruita tornando alla luce e allo splendore di un tempo. Oggi, è una città moderna, vivace, internazionale. Varsavia, con dolce riservatezza, esprime la sua anima romantica nelle bellissime piazze, nei palazzi color pastello, nella musica di Chopin che risuona nei parchi.

Per visitare Varsavia al meglio, vi consigliamo almeno 3 giorni. Le cose da vedere e da fare sono molte, quindi vi consigliamo prima di tutto di fare uno spuntino al Mercato alimentare coperto: Hala Koszyki. Il cuore della città è sicuramente la Città Vecchia. Lo Stare Miasto vi catapulterà in affascinanti vicoli, palazzi decorati, Chiese maestose e locali caratteristici. Girando per Varsavia non vi potete perdere la passeggiata Reale che si può iniziare da Nowy Świat, piena di ristoranti, caffetterie e negozi, passando per Krakowskie Przedmieście, fino ad arrivare alla famosa Plac Zamkowy (Piazza del Castello). Nella Piazza si trova il Castello Reale , la Colonna di Sigismondo e gli artisti di strada che la rendono ancora più vibrante.

Una tappa da fare, poco prima di arrivare alla Piazza è sicuramente la Basilica di San’Anna. Qui potete salire in cima al campanile e godere della vista panoramica. Per un’altra vista super panoramica salite anche sul Palazzo della Cultura e della Scienza. Non perdetevi poi, quella che per noi è la piazza più bella di Varsavia: la Ryenk Starego Miasto (piazza del Mercato), con gli edifici più pittoreschi e variopinti della città e la fontana della sirenetta. Tappa al bastione del Barbacane, che collega la città vecchia alla parte nuova.

Per gli amanti del verde, non perdetevi il meraviglioso Lazienki Park, con il pittoresco Palazzo Lazienki (il palazzo sull’acqua) e le panchine interattive che risuonano la musica di Fryderyk Chopin. A proposito di Chopin, non potete dire di aver visitato Varsavia senza aver conosciuto la storia della sua Star più importante. Per questo vi consigliamo assolutamente una visita al’interattivo Museo di Chopin e magari lasciatevi anche cullare da un concerto con la sua Musica.

Altra zona da vedere è il coloratissimo quartiere Praga. Questo quartiere è quello degli artisti, il più autentico, in quanto gli edifici, per buona parte sono stati risparmiati dalla distruzione tedesca. Qui ci sono numerose gallerie d’arte, spazi di coworking e molti murales colorati. Ci sono poi nuclei residenziali all’avanguardia, con uffici, appartamenti, ristoranti, spazi per eventi come il Centrum Praskie Koneser e la SOHO Factory un’area con edifici post industriali ristrutturati e diverse gallerie d’arte. All’interno della Soho Factory c’è anche il Neon Museum che vale la pena vedere.

Una chicca da vedere fuori dagli itinerari più turistici è l’Università di Varsavia, una delle migliori della Polonia. Prendetevi un pò di tempo per passeggiare tra parchi e edifici, ma soprattutto per visitare il Tetto della Biblioteca. Infatti qui troverete uno degli spazi più verdi di Varsavia, un enorme e curato giardino, pieno di passerelle, piante, fontane, con una vista magnifica sulla città.

Foresta di Białowieża

Se siete in Polonia on the road, una tappa davvero unica è la Foresta di Białowieża. Questa era la tappa che più desideravamo fare ma che purtroppo all’ultimo momento ci hanno cancellato per un grave problema umanitario.

Attualmente (Novembre 2021), il problema persiste ancora e al confine tra Polonia e Bielorussia i migranti sono bloccati nei gelidi boschi, senza sapere la loro fine, ormai da mesi. Il confine è sorvegliato dalle forze armate. La situazione è critica, per cui se volete visitare la Polonia on the road, vi consigliamo di informarvi bene, prima di qualsiasi spostamento in questa zona.

La foresta di Białowieża si trova nella regione del Podlaskie e comprende anche il paese di Bialowieza estendendosi fino al confine con la Bielorussia. Ci sentiamo di consigliarvi una tappa qui perchè è una zona meravigliosa a livello naturalistico e ce lo hanno detto i Polacchi stessi. Per loro non si tratta solo di un parco, ma di un posto che ha anche un profondo significato spirituale e storico.

La foresta è famosa soprattutto perché ospita gli ultimi esemplari di Bisonte Reależubr, nel loro habitat naturale. Questi bisonti sono degli enormi mammiferi, che pesano dai 500 ai 1200 kg. I bisonti non sono animali aggressivi, anzi, ma per la loro mole è sempre meglio non avvicinarsi troppo, la regola è di restare ad almeno 50 mt di distanza. I bisonti possono spaventarsi e nella paura travolgervi senza accorgersene, ecco perchè è bene fare attenzione, soprattutto quando si visita la parte di parco accessibile senza guida.

Sono animali che mangiano erba, corteccia, muschi, ghiande etc. Noi avevamo prenotato un Safari che si può fare solo con una guida esperta che conosce le abitudini dell’animale ed è autorizzata all’accesso nella zona super prottetta. In questo modo sarà anche più facile e più probabile che riusciate a vederli. Il periodo migliore per l’avvistamento è senza dubbio l’inverno, perchè gli animali fanno più fatica a trovare il cibo e escono più allo scoperto. In ogni caso con l’aiuto della vostra guida potrete avvistarli anche nelle altre stagioni.

La nostra guida sarebbe venuta al nostro hotel, visto che era molto vicino all’ingresso del parco. Dovevamo usare un abbigliamento comodo e mimetico se possibile e ci sarebbero stati consegnati anche 2 binocoli. Noi abbiamo richiesto di fare il tour in italiano e ci avevano assegnato una guida parlante italiano. Il nostro tour era di circa 6 ore, ma sul sito dellAssociazione Polacca del Turismo e Luoghi di Interesse di Białowieża (dove abbiamo prenotato noi), troverete anche altri tour di vario tipo. Oltre ai bisonti è possibile avvistare molti altri animali come cervi, linci, lupi, volpi, castori, cinghiali, uccelli (soprattutto il picchio tridattilo, un picchio molto raro). Non mancheranno ovviamente piante rare, alberi secolari, sentieri boschivi incontaminati. Questa è solo una delle attrazioni di questo grande parco.

La Foresta di Białowieża è l’ultima parte rimasta di foresta primordiale d’Europa. Una foresta vergine e incontaminata. Una foresta mai toccata dall’uomo per secoli e che ha continuato il suo ciclo vitale di flora e fauna senza l’intervento umano. Gli alberi che cadono, vengono lasciati esattamente dove sono, i rami non vengono tagliati, i funghi non vengono raccolti, ecco perchè si è sempre accompagnati da una guida in questa parte di foresta. Il parco è diviso in due zone: quella della foresta primordiale, che per essere visitata ha bisogno di una guida e quella della riserva naturale che è possibile visitare autonomamente.

Per accedere alla zona del parco, da visitare in autonomia, occorre un biglietto di 10 Zloty. Qui si possono fare lunghe passeggiate sia a piedi che in bici, scegliendo fra i vari percorsi. Nella riserva naturale è possibile vedere diversi animali, ma delimitati da recinzioni.

All’interno del parco potete camminare solo su una passerella in legno, proprio per evitare di contaminare la purezza di questa foresta. Non si possono toccare piante o altro e portare via dal parco souvenir. Noi qui siamo ospiti e a dettare la legge per una volta è la natura.

Danzica – Gdańsk

Nell’estremo nord della Polonia, appoggiata sulle rive Meridionali del Mar Baltico, sorge il gioiello del Baltico: Danzica-Gdansk. Questa città per noi, è stata la grande scoperta di questo viaggio in Polonia on the road. Una cittadina colorata, attraversata dal fiume Motlawa. Una città che sa di mare, di estate, di vita, con un vibe tutto suo e totalmente diverso dalle altre città polacche. Danzica è il romanticismo per eccellenza. Dolce e raffinata si visita in un paio di giorni.

A Danzica ha avuto inizio la seconda Guerra Mondiale, con l’invasione della Germania in territorio Polacco. Infatti il 1 Settembre del 1939, una corazzata Tedesca, a largo del porto di Danzica, apre il fuoco sulla Penisola fortificata di Westerplatte e da inizio all’invasione della Polonia. In poco più di un mese la Polonia viene conquistata e annessa alla Germania e inizia la Seconda Guerra Mondiale. A questo proposito, vi consigliamo di visitare il Museum of the Second World War. Noi siamo stati dentro almeno 5 ore e possiamo dire che sono state poche. Il museo è interattivo e stupendo. La visita è emotivamente forte e toccante, ma vale davvero la pena.

A Danzica il cuore pulsante è senza dubbio il centro storico, con le sue viette colorate, i negozi e i ristoranti. Attraversate il Green Bridge con il primo colpo d’occhio sul fiume Motlawa, percorrete la Via Lunga-Ulica Dluga o Via Reale, che collega la Porta Verde alla Porta Oro. Una via piena di palazzi colorati. Fate tappa poi, alla Piazza del Mercato-Dlugi Targ, con la Fontana del Nettuno, la Corte di Re Artù e il Municipio. La meravigliosa Basilica Mariacka, il più grande santuario in mattoni d’Europa. Una passeggiata nella via dell’Ambra, Ulica Mariacka è d’obbligo: questa vieta è piena di botteghe che realizzano oggetti e gioielli in ambra. Una passeggiata la merita anche la Via della Birra-Ulica Pwina e tante altre particolari viette da scoprire. Se avete tempo fate un salto anche alla periferia di Danzica al quartiere Zaspa, pieno di street art.

Sopot

Se avete voglia di respirare aria di mare, Sopot è la scelta giusta. Sopot è una piccola località balneare, dall’atmosfera rilassata. La città è molto piccola e concentra le sue attivita’ soprattutto su un turismo balneare. Qui infatti, vengono al mare i polacchi. Sopot è conosciuta soprattutto per la Casa Storta e il Molo in legno che si estende nella Baia di Danzica.

La Casa Storta-Krzywy Domek, si trova al civico 53 e viene chiamata anche la Casa ubriaca, per la sua particolare forma esterna. Il Molo in legno è lungo 515 metri e vi consigliamo di attraversarlo tutto a piedi. Per attraversarlo dovrete fare un biglietto di pochi Zloty, ma vale la pena perchè è bellissimo vedere il mare, la costa sabbiosa e arrivare fino all’estremità del molo. Qui tutto sa di mare. Ci sono le granite, i gelati, il profumo di salsedine e sembra quasi assurdo vedere ombrelloni, lettini e chioschi ben attrezzati in questa zona d’Europa.

Fate una bella passeggiata anche per Ulica Bohaterów Monte Cassino, la via principale della città, piena di negozi, ristoranti, caffetterie e case che sembrano uscite dalle fiabe. Vi basterà una mezza giornata per visitarla, ma se volete godervi l’atmosfera rilassata e stendervi in spiaggia, allora potete valutare di restare più a lungo.

Breslavia – Wrocław

Breslavia è una città grande e molto particolare e rientra di diritto tra le tappe da non perdere, nel vostro viaggio in Polonia on the road. Per visitare Breslavia ci vogliono almeno 2 giorni. Il nostro itinerario è iniziato dalla Piazza del Mercato (Rynek), cuore pulsante della città e la seconda più grande della Polonia, dopo quella di Cracovia. La maggior parte degli edifici che si affacciano sulla Piazza sono stati distrutti nella Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruiti. Qui lo sguardo si perde tra i colori pastello dei palazzi che la circondano.

Vicino alla grande piazza si trova la Piazza del Sale-Plac Solny, dove un tempo si vendeva il sale. Oggi la piazza ospita chioschi che vendono fiori freschi tutti i giorni. Per una vista dall’alto della città salite in cima alla torre campanaria della Chiesa di Santa Elisabetta (visitate anche l’interno).

Poco distante dalla Chiesa di Santa Elisabetta si trovano i due edifici uniti da un arco barocco, chiamati Hansel e Gretel e che simboleggiano una coppia che si tiene per mano. Per continuare a parlare di favole, è doveroso dire che Breslavia è la Città degli Gnomi. Infatti numerose statuette in bronzo, a forma di gnomo, sono collocate in vari punti della città. Potete divertirvi a scovarli, ma fate attenzione perchè sono ovunque. Tra gli gnometti più particolari, ci sono quelli collocati a 45 metri di altezza sul ponte sospeso tra le due torri della Cattedrale di Santa Maria Maddalena, il Ponte delle Penitenti. Da qui si ha anche una meravigliosa vista sulla città. Fate una tappa anche al Mercato Coperto di Breslavia, Hala Targowa, per respirare un pò di vita quotidiana.

Al di la del centro storico raggiungete l’Isola della Sabbia- Wyspa Piasek, attraversando il Ponte della Sabbia-Most Piaskowy. L’isola prende il nome dalla Chiesa di Nostra Signora della Sabbia, da visitare. Passeggiate sull’isola e sugli isolotti circostanti, godendo degli spazi verdi e degli scorci panoramici sul fiume Oder. Visitate anche la vicina Isola della CattedraleOstrów Tumski. Percorrendo Ulica Katedralna arriverete all’imponente Cattedrale di San Giovanni Battista, la prima chiesa in stile gotico e mattoni della Polonia. A rendere tutto romantico, ci pensa il lampionaio che ogni sera all’ora del tramonto, accende tutte le lampade a gas dell’isola a mano.
Fatevi anche una bella passeggiata alla Sala del Centenario e tutto il meraviglioso giardino intorno. Da vedere anche il Panorama Raclawice, un enorme dipinto panoramico che raffigura la celebre battaglia di Raclawice del 1974.

La vera scoperta di questa città è stata la visita all’Università di Breslavia che vi Straconsigliamo. L’Università di Breslavia è una delle più grandi della Polonia. Una parte dell’Università è stata dedicata ad un Museo-Archivio che è possibile visitare. Il Palazzo comprende varie sale e zone espositive. Alcune vi lasceranno davvero senza fiato: l’Oratorio Mariano, una sala piena di affreschi e oggi dedicata ai concerti e l’Aula Leopoldina, che con i suoi affreschi è il più grande interno barocco della Polonia.

Poznań

Nel nostro viaggio in Polonia on the road, eravamo molto indecisi se aggiungere o meno Poznań al nostro viaggio, ma col senno di poi, vi diciamo: non fate l’errore di non aggiungerla. Poznań si trova nella Polonia occidentale in una regione chiamata Wielkopolska. La meravigliosa piazza Stary Ryenk, rappresenta il fulcro della vita cittadina e qui affacciano gli edifici più antichi e più importanti della città, insieme a tantissimi localini. Questa piazza è davvero frizzante e movimentata a tutte le ore del giorno. È una città giovane e piena di universitari.

Il Ratusz o Municipio attirerà la vostra attenzione con uno spettacolo divertente. Qui a mezzogiorno, tutti i giorni, due capre di latta escono dalla cima della torre, sopra all’orologio, prendendosi a cornate, per dodici volte, accompagnate da un trombettista. Fate una visita al Castello Reale, alla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Poznan, la più antica del paese e che si trova sull’isola di Ostrów Tumski, l’Isola della Cattedrale. Bellissima anche la Chiesa di San Stanislao, la Fara Church.

Per gli amanti dell’arte c’è il Museo nazionale, con le collezioni di dipinti di maestri polacchi ed europei. Nel Museo è possibile ammirare anche l’unico dipinto di Claude Monet in Polonia, La spiaggia a Pourville. Un complesso architettonico degno di nota è la Stary Browar, nata come birreria, oggi è un centro di arte e commercio, che ospita molti negozi, un centro di arte contemporanea e persino un hotel.

La cosa che più ci è piaciuta però è il quartiere Srodka. Questo è il vecchio quartiere della città, la zona Hipster e che oggi sta vivendo una vera e propria rinascita. È davvero molto particolare, con le sue insolite caffetterie e i suoi ristoranti, è un posto davvero carino per un drink. L’attrazione di punta di questa zona è il gigantesco murale: Mural na Śródce. Il Murale copre completamente la facciata di una casa. Se cercate natura e relax fatevi una passeggiata nel Parco della Cittadella che ospita anche il Museo della Cittadella e quello dell’Esercito.

In quanto a Murales, Poznań ne nasconde di veramente belli, ma magari ve ne parleremo meglio in un altro articolo.

Auschwitz e Birkenau

Se decidete di visitare la Polonia on the road, dovrete trovare anche il coraggio di affrontare la visita ai campi di Auschwitz e Birkenau. Questa, è una parte troppo importante non solo della storia di questo paese, ma del mondo intero. Non è una visita facile o a cuor leggero, a causa della natura atroce dei crimini che vennero commessi qui, ma è una visita che a nostro parere serve, ma dovete sentirvi pronti. Vedere con i propri occhi e ascoltare le parole di chi ha vissuto con questo orrore, è tutt’altra cosa che leggere un libro o vedere un documentario. Non ci sono parole per descrivere qualcosa di tremendamente terribile e inumano, non ci sono parole per descrivere le emozioni che abbiamo provato e il dolore che abbiamo percepito e noi siamo stati dei semplici osservatori.

I campi di Auschwitz-Birkenau si trovano a circa 2 km dalla città di Oswiecim che noi abbiamo raggiunto in auto. Per poter accedere al Campo di Concentramento di Auschwitz I dovrete prenotare obbligatoriamente, un biglietto online, in quanto ci sono accessi giornalieri limitati. È un luogo in cui essere rispettosi e in cui il silenzio è il minimo che possiate fare, quindi si procede a piccoli gruppi. Dovete prenotare il biglietto nel sito ufficiale, scegliendo orario e lingua della visita guidata.

E’ possibile anche visitare il Campo in modo autonomo tra le 7.30 e le 10.00 e dopo le 16.00, ma la prenotazione online è comunque obbligatoria. Secondo noi in una visita del genere la guida è davvero un valore aggiunto. Per noi ha fatto la differenza essere accompagnati da una guida parlante italiano, ma polacca e che aveva davvero a cuore il suo paese. Ci ha aiutato a capire meglio, ci ha raccontato aneddoti e verità che non troverete nei libri o online.

Nel vostro biglietto è compreso anche l’accesso per il Campo di sterminio Birkenau-Auschwitz II, che è gratuito per tutti. Per raggiungere Birkenau, che si trova a 3 km da Auschwitz, dovrete prendere la navetta gratuita che fa la spola avanti e indietro, tra i due Campi. In ogni caso vi racconteremo tutto meglio in un articolo dedicato, perchè un argomento del genere merita davvero di essere approfondito.

Spesso si dice che il viaggio acccresce e arricchisce. Ecco questo è il classico caso in cui succede davvero.

Cracovia – Kraków

Che dire di Cracovia? La città che più abbiamo amato di questo viaggio e forse una delle città più belle dei nostri viaggi. Ecco perchè in un viaggio in Polonia on the road è una tappa imperdibile. Cracovia è piccolina ma sono davvero molte le cose da vedere, se ci mettete anche i vari tour nei dintorni. Sarebbe bene dedicargli almeno 4 giorni. Ovviamente ve ne parleremo meglio in un articolo a parte, ma intanto vi diamo qualche consiglio.

Il fulcro della città vecchia è senza dubbio la vivace e grande Piazza del Mercato-Rynek Glówny e già solo passeggiare nella piazza, vale tutto il viaggio. Nella Piazza si trova anche il Palazzo dei Tessuti che oggi ospita i colorati negozi di souvenir, ma prima la Sala dei Tessuti era utilizzata dai commercianti per vendere la loro merce. Un’altra grandissima Regina della piazza è la maestosa Basilica di Santa Maria, la chiesa dal soffitto azzurro. Da qui potrete vedere uno dei panorami più belli di Cracovia. Un altro bel panorama potete vederlo anche dall’alto della Torre del Municipio, anch’esso nella piazza. Se amate i reperti archeologici ci sono i 4000 metri del Museo sotterraneo di Cracovia, invece se amate l’arte, andate al Museo Nazionale di Cracovia dove ci sono varie opere d’arte, tra cui l’importantissimo quadro di Leonardo la dama con l’ermellino.

Percorette la via più famosa di Cracovia, via Florianska, che va dalla piazza del mercato fino alla Porta di San Floriano. Qui è pieno di negozi di souvenir, locali e market. Qui ci sono anche le antiche mura medievali che fiancheggiano una parte della città vecchia, ed è molto carino passeggiare li in cima. Tra le vie da non perdere ci sono anche Kanonicza Street, la strada più antica di Cracovia e dove Papa Wojtyla, visse per 10 anni, quando era vescovo di Cracovia. Anche in via Grodzka, vale la pena fare una passeggiata e visitare la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la chiesa di Sant’Andrea.

Andate alla collina di Wawel per la visita al Castello di Wawel e alla Cattedrale di Wawel, che necissitano di biglietto per la visita. Nei giardini del Castello invece potrete caminare liberamente. Tornando verso il basso dalla collina, c’è anche la Grotta del Drago, che si dice fosse la tana de Drago di Cracovia.

Podgórze e Kazimierz

A breve distanza dal centro e raggiungibile a piedi c’è Podgórze, la zona dove si trovava il Ghetto Ebraico. Forse una zona meno turistica del colorato centro, ma che vi aiuterà a conoscere meglio, la storia di questa città. Qui troverete un Museo interattivo, che nasce dov’era a quel tempo la Fabbrica di Schindler. Conoscerete sicuramente la storia di questo posto, grazie al film Schindler’s List, che racconta la storia di Oskar Schindler, che riuscì a salvare 1200 ebrei dalla morte. Nel museo viene soprattutto raccontata la storia della città dal 1939 al 1945. Non lontano dalla Fabbrica si trova un Frammento del Muro del Ghetto. Si diceva che il Ghetto Ebraico era una zona residenziale, ma quale zona residenziale è circondata da un muro alto tre metri, con gli accesi chiusi dai cancelli? Potete trovare delle parti del muro in Lwowska Street 25 e Limanowskiego Street 62.

Sempre a Podgórze c’è la Piazza degli Eroi del Ghetto, che con le sue settanta sedie in metallo rappresenta un luogo della memoria per gli ebrei morti a Cracovia durante le persecuzioni nazista. Da vedere anche la Farmacia sotto L’Aquila, o meglio Apteka pod Orlem. La farmacia era del farmacista Tadeusz Pankiewicz, che era l’unico non ebreo rimasta all’interno del ghetto di Podgórze e che aiutava la gente come meglio poteva. Se avete tempo fate anche tappa alla Cricoteka e al MOCAK – Museo di Arte Contemporanea.

Un’altra tappa imperdibile è senza dubbio il quartiere ebraico di Kazimierz, fulcro della storia degli ebrei in città e tra i più colpiti dall’invasione Nazista. Da qui gli invasori deportarono la maggior parte degli abitanti nel Ghetto di Podgórze. Qui l’atmosfera è molto diversa da quella del centro di Cracovia. Sembra un quartiere molto più vissuto, i vicoli sono stretti e le case consumate dal tempo. Ci sono antiche sinagoghe, edifici storici, le botteghe, alcuni ristoranti kosher e i murales, che hanno sempre avuto un’importante ruolo, nella comunicazione della cultura ebraica.

Le visite che si possono fare nei partendo da Cracovia sono molte e tra quelli che vi consigliamo ci sono: la Miniera di sale di Wieliczka, la visita ai Campi di Auschwitz e Birkenau, Zakopane una delle destinazioni sciistiche più popolari di tutta la Polonia, nel cuore dei Monti Tatra, Czestochowa che è una destinazione religiosa ed altre.

Cracovia è anche una città molto giovane e vibrante. Ci sono infatti moltissime caffetterie, bar e localini nascosti, dietro al portone di un condominio, nel patio di un palazzo, dentro ad un Museo o a una scuola di musica, sbizzarritevi a trovarli.

In un viaggio in Polonia on the road, un’altra cosa che non potete perdervi è la parte culinaria. La cucina Polacca è davvero deliziosa, per cui provatela in tutte le sue specialità.

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Viviamo in pianta stabile in un piccolo paesino marchigiano, ma dopo innumerevoli viaggi e esperienze di vita all’estero, abbiamo imparato che il viaggio è sentirsi sempre nel posto giusto, ovunque esso sia. Siamo degli ottimisti cronici e forse è proprio per questo che vediamo bellezza e opportunità ovunque. Ci piacciono gli aeroporti che in un attimo legano i fili del mondo, la fotografia e i video che conserviamo e riguardiamo con cura dopo ogni viaggio. Ci piace assaggiare la cucina locale, imparare come vivono gli altri, esplorare e perderci per le infinite vie di un viaggio. TODOMUNDOEBOM è crescita, attimi speciali, condivisione, tolleranza, diversità, amore ed è qui per raccontare, condividere e regalare consigli e soprattutto emozioni. Se volete sapere di più su di noi cliccate qui. Vivimos en un pequeño pueblo en la región Marche, en Italia. Después de tantos viajes y experiencias de vida en el exterior, aprendimos que el viaje es sentirse siempre en el lugar justo, donde sea que esté. Somos muy optimistas y es por esto que nos queda tan fácil ver belleza y oportunidades. Nos gustan los aeropuertos, la fotos y los videos que conservamos y miramos con cura después de cada viaje. Nos gusta probar la cocina local, conocer culturas distintas de la nuestra, explorar y perdernos por las infinitas calles de un viaje. TODOMUNDOEBOM es crecer, vivir momentos especiales, compartir, diversidad, amor, y es contar y regalar consejos y sobre todo emociones. Si quieren saber mas sobre nosotros hagan clic aquí.

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