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A casa di José Saramago: una casa fatta di Libri

Ci trovavamo in viaggio nella splendida isola di Lanzarote e ad un certo punto, ci domandiamo se valga la pena visitare la casa dove visse gli ultimi 18 anni della sua vita, lo scrittore José Saramago. Una casa fatta di libri la definiva ed è facile capire perchè. Ci accorgiamo che si deve fare un tour con una guida per poter entrare all’interno dell’abitazione e all’interno della biblioteca-studio dello scrittore. Valutiamo il tempo che abbiamo a disposizione, il costo del tour e le varie alternative.

Alla fine decidiamo che spostare una tendina e affacciare il nostro sguardo a casa di José Saramago è qualcosa che ci incuriosisce davvero. In fondo, conoscere un angolo di intimità e quotidianità di un genio della letteratura, vincitore del premio nobel e autore di capolavori inestimabili, può valere parte del nostro tempo e 8 euro del nostro portafogli.

Abbiamo la fortuna di avere come guida un ragazzo giovane e appassionato. Un ragazzo che ama il suo lavoro e sembra che faccia proprio ciò per cui è nato. Quando gli chiediamo se abbia letto tutti i libri di Saramago ci colpisce dicendoci che non li aveva letti tutti. In realtà gliene rimanevano solo due. Due libri che non aveva il coraggio di leggere semplicemente perchè poi, non ne avrebbe avuti più. Un po’ come quando ci si appresta a vedere l’ultima puntata di una serie TV di 6 stagioni e che per anni ci ha affascinato e fatto compagnia. Ci si affeziona ai personaggi, e si, si vuole sapere come va a finire, ma allo stesso tempo non vogliamo che tutto si concluda.

A casa di José Saramago, le prime emozioni cominciano a farsi spazio ancora prima di entrare. Fuori dal cancello d’ingresso, c’è il campanello dove compare ancora il nome dello scrittore e quello di sua moglie Pilar. Il ragazzo ci accompagna prima attraverso il salone d’ingresso, poi nel suo studio di lavoro e poi in camera da letto. Propio in camera da letto, sul comodino ci sono ancora i suoi occhiali appoggiati e ovviamente qualche libro. La casa è un concentrato di ricordi, oggetti e aneddoti legati alla vita dello scrittore. Il ragazzo ci spiega dettagli della giornata tipo dell’artista, cercando di farci conoscere meglio chi fosse davvero. Ci dice chi sono le persone delle foto incorniciate nelle diverse stanze, tra le quali, moltissime foto di famiglia. Ci dice chi ha dipinto i quadri appesi alle pareti e così via e poi ci accompagna in cucina.

A casa di José Saramago la cucina è sicuramente la stanza più importante. In quella stanza passarno personaggi del calibro di Bernardo Bertolucci, Pedro Almodòvar, Susan Sontag e Sebastião Salgado, per citarne alcuni. Il solo pensiero di essere lì e calpestare lo stesso pavimento di questi colossi, ci ha fatto venire la pelle d’oca. Oltretutto Salgado è il fotografo preferito di Nati, per cui vi lasciamo immaginare.

Il ragazzo ci fa attraversare la portafinestra e ci fa accomodare nella terrazza della cucina. Siamo sotto un porticato fiorito, al riparo dal sole, ma con la vista sul meraviglioso giardino della casa. Mentre ci prepara un caffè, rigorosamente portoghese, ci racconta che era questo il cuore pulsante della casa. Era qui che Saramago ospitava amici, intellettuali, scrittori, registi, politici ed era qui che discuteva e beveva caffè con loro, come si fa tra amici. Dopo questo preambolo, la guida ci serve il caffè e ci lascia soli per un pò di tempo.

Siamo qui, immersi nella cultura e nell’arte, in silenzio, non c’è neanche bisogno di parlare, non serve, perchè tutto è perfetto. E’ soleggiato, è caldo ma al punto giusto. A farci compagnia solo il fruscio degli alberi, il profumo di caffè e in lontananza l’azzurro del mare. Nello stesso identico punto dove siamo noi, si sono seduti personaggi di ogni tipo. Geni, intellettuali, artisti, conoscenti, viaggiatori completamente assorti e turisti distratti ed annoiati. Ora ci siamo noi.

Quello che più ci travolge è il senso di pace. Una pace che sembra quasi sfiorarti la pelle, che sembra toccarti. Una pace che ti fa chiudere gli occhi e fare respiri profondi. Ci sentiamo bene qui.

In un istante, in maniera del tutto sorprendete, riusciamo a vedere Lanzarote con altri occhi e altri colori. L’isola ci era piaciuta da subito, ma non avevamo sentito quel Vibe che ci portasse a pensare ma sai che qui ci potrei anche vivere? Invece a casa di José Saramago in un attimo tutto si è fatto più chiaro. Come se all’improvviso avessimo capito tutto di quell’isola, tutto quello che non eravamo riusciti a capire e quindi ad apprezzare. 

In maniera del tutto inaspettata, quel momento, quella pace, quel caffè portoghese e quella scintilla nel cuore, ci avevano fatto cambiare completamente la nostra opinione su quest’isola.

Tutto questo ci ha fatto riflettere e ci ha fatto aprire gli occhi. Ad un tratto, dopo un lungo silenzio, come se fossimo in contatto telepatico, uno dei due si gira e dice all’altro: Ma alla fine, cosa manca a Lanzarote, per poterci vivere?. L’altro risponde: Niente, non le manca davvero niente! Ci prendiamo per mano e continuiamo a guardare l’orizzonte, consci che questo luogo, forse un giorno, sarà più di un semplice viaggio.

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Viviamo in pianta stabile in un piccolo paesino marchigiano, ma dopo innumerevoli viaggi e esperienze di vita all’estero, abbiamo imparato che il viaggio è sentirsi sempre nel posto giusto, ovunque esso sia. Siamo degli ottimisti cronici e forse è proprio per questo che vediamo bellezza e opportunità ovunque. Ci piacciono gli aeroporti che in un attimo legano i fili del mondo, la fotografia e i video che conserviamo e riguardiamo con cura dopo ogni viaggio. Ci piace assaggiare la cucina locale, imparare come vivono gli altri, esplorare e perderci per le infinite vie di un viaggio. TODOMUNDOEBOM è crescita, attimi speciali, condivisione, tolleranza, diversità, amore ed è qui per raccontare, condividere e regalare consigli e soprattutto emozioni. Se volete sapere di più su di noi cliccate qui.

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